Secondo
Staffetta Quotidiana, il gazzettino delle fonti di energia, le forti tensioni
internazionali stanno provocando ulteriori rialzi del costo del greggio e di
conseguenza dei prodotti raffinati. Così nelle ultime ore abbiamo visto
progressivamente aumentare il valore del carburante alla pompa, un litro di
benzina adesso in media costa 1,751 euro (il diesel è arrivato a 1,714) ed
entro non molte settimane in Italia probabilmente si toccherà quota 2 euro al
litro, il 60% dei quali costituito da accise. Se consideriamo tutti i rincari
avuti in bollo, assicurazione, carburante e manutenzione l’auto ci viene
costare annualmente in media tra i 5.000 e gli 8.000 euro, quindi al giorno
d’oggi è a tutti gli effetti un bene di lusso. Ormai siamo giunti ad un punto
di non sostenibilità, è chiaro che l’universo automobile per come lo conosciamo
è destinato a finire e piano piano dovremo abituarci ad un nuovo modo di
intendere i trasporti. Mi chiedo, però, come farà chi l’auto la usa per lavoro
o chi semplicemente non risiede in città. Perché il nostro Bel Paese è assai
zelante quando deve incassare tasse e balzelli vari, ma in quanto ad
offrire infrastrutture adeguate all’intero sistema pubblico non se ne parla
proprio. Tanto la crisi la paghiamo noi."L’uomo che non coltiva l’abitudine di pensare perde il più grande piacere della vita" - Thomas Alva Edison
11 gennaio 2012
Meglio un litro di Brunello
Secondo
Staffetta Quotidiana, il gazzettino delle fonti di energia, le forti tensioni
internazionali stanno provocando ulteriori rialzi del costo del greggio e di
conseguenza dei prodotti raffinati. Così nelle ultime ore abbiamo visto
progressivamente aumentare il valore del carburante alla pompa, un litro di
benzina adesso in media costa 1,751 euro (il diesel è arrivato a 1,714) ed
entro non molte settimane in Italia probabilmente si toccherà quota 2 euro al
litro, il 60% dei quali costituito da accise. Se consideriamo tutti i rincari
avuti in bollo, assicurazione, carburante e manutenzione l’auto ci viene
costare annualmente in media tra i 5.000 e gli 8.000 euro, quindi al giorno
d’oggi è a tutti gli effetti un bene di lusso. Ormai siamo giunti ad un punto
di non sostenibilità, è chiaro che l’universo automobile per come lo conosciamo
è destinato a finire e piano piano dovremo abituarci ad un nuovo modo di
intendere i trasporti. Mi chiedo, però, come farà chi l’auto la usa per lavoro
o chi semplicemente non risiede in città. Perché il nostro Bel Paese è assai
zelante quando deve incassare tasse e balzelli vari, ma in quanto ad
offrire infrastrutture adeguate all’intero sistema pubblico non se ne parla
proprio. Tanto la crisi la paghiamo noi.
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Non è possibile andare avanti così. Deve cambiare per forza qualcosa nei prossimi anni, il sistema imploderà sicuramente e dovremo arrangiarci e tornare alle origini. Non più automobili, ma solo cavalli e carrozze.
RispondiEliminail messaggero l'altro giorno titolava "Caccia alle pompe low cost", mentre invece le inculate a gratis sono già arrivate!!...ci sono voci di spesa del governo, che se ritoccate potrebbero aumentare il risparmio per almeno una finanziaria ogni 2 anni, vedi stipendi dei politici...e io pago!!
RispondiEliminaa riguardo avrei una cosa interessante da allegare, ma non posso fare un cazzo su sto blog..
RispondiEliminatra l'altro sono da considerare le auto-blu del nostro bel Paese che ovviamente paghiamo noi(rincari benza compresi!)
RispondiEliminariporto notizia di qualche mese fa: "auto blu Italia 620mila. Negli Usa sono appena 72.000, in Francia 61.000, nel Regno Unito 55.000, in Germania 54.000, in Turchia 51.000, in Spagna 42.000, in Giappone 30.000, in Grecia 29.000 e in Portogallo 22.000". il tutto a libro paga dei contribuenti...E IO PAGO!