Testa di Struzzo
"L’uomo che non coltiva l’abitudine di pensare perde il più grande piacere della vita" - Thomas Alva Edison
8 gennaio 2013
24 agosto 2012
10 luglio 2012
9 luglio 2012
Imprecisi e superficiali, una parola (sbagliata) ci ucciderà.
Di seguito una breve riflessione di Francesco Alberoni (psichiatra e sociologo) sull'importanza delle parole e del linguaggio quotidiano; sempre più superficiale e impreciso.
"Sono sempre stato colpito dal modo impreciso con cui la gente, compresi i giornalisti e i conduttori tv, riferisce ciò che osserva, i pensieri degli altri.
Per non parlare della maniera in cui riassume il contenuto di un libro, di un film, un articolo. Perché spesso le persone usano solo parole di uso corrente, luoghi comuni con cui non è possibile trasmettere un pensiero diverso, nuovo e originale. Mi sono accorto di questo problema nella traduzione di un mio libro in cui ogni parola ha un significato preciso e il traduttore invece ora ne metteva una, ora un’altra, pensando che fossero sinonimi. Il risultato era che, a metà libro, non si capiva più nulla. Da allora ho sempre fatto un glossario in cui spiego tutti i concetti che uso,dicendo che quell’espressione non è sostituibile.
Qualcuno pensa che sia inutile dare tanta importanza alle parole, ma io non credo che sia così. La nostra vita politica è confusa anche perché fatta di frasi banali, volgari, di luoghi comuni, di parole dal significato ambiguo come democrazia, crescita, costituzione o di nuove espressioni che pochi sanno cosa vogliano dire come default, manovra, spread, governance, spending review, eccetera.
Per imparare a parlare e a scrivere in modo chiaro e corretto non basta ascoltare i dibattiti politici o televisivi, non basta ormai nemmeno leggere i giornali, salvo gli articoli dei grandi maestri. Non basta neppure leggere i libri che vengono sfornati a migliaia sulla vita corrente. Per carità, non dico che non si debbano leggere queste cose, ma poi occorre anche altro, leggere anche alcuni grandi scrittori, alcuni grandi saggisti perché solo così si può davvero imparare. Concetti che poi devi cercare anche di ricordare. La tendenza invece è evitare gli scritti più impegnativi e tutto ciò che richiede attenzione, meditazione e memoria, lasciandosi prendere dalle cose curiose, facili, quotidiane, dalle battute spiritose e divertenti anche se vuote. Su Facebook a poco a poco gli scritti sono stati sostituiti da esclamazioni, disegnini, fotografie di fiori, paesaggi, bambini e cani, mentre su Twitter c’è solo la notizia, la battuta. E sì che abbiamo molti problemi gravi nel campo politico ed economico, terribili difficoltà nelle imprese, carenze nella giustizia e nella organizzazione dello Stato e quindi ci sarebbe un gran bisogno di conoscenza e di sapere, per arrivare a conclusioni razionali e a decisioni sagge."
di Francesco Alberoni
"Sono sempre stato colpito dal modo impreciso con cui la gente, compresi i giornalisti e i conduttori tv, riferisce ciò che osserva, i pensieri degli altri.
Per non parlare della maniera in cui riassume il contenuto di un libro, di un film, un articolo. Perché spesso le persone usano solo parole di uso corrente, luoghi comuni con cui non è possibile trasmettere un pensiero diverso, nuovo e originale. Mi sono accorto di questo problema nella traduzione di un mio libro in cui ogni parola ha un significato preciso e il traduttore invece ora ne metteva una, ora un’altra, pensando che fossero sinonimi. Il risultato era che, a metà libro, non si capiva più nulla. Da allora ho sempre fatto un glossario in cui spiego tutti i concetti che uso,dicendo che quell’espressione non è sostituibile.
Qualcuno pensa che sia inutile dare tanta importanza alle parole, ma io non credo che sia così. La nostra vita politica è confusa anche perché fatta di frasi banali, volgari, di luoghi comuni, di parole dal significato ambiguo come democrazia, crescita, costituzione o di nuove espressioni che pochi sanno cosa vogliano dire come default, manovra, spread, governance, spending review, eccetera.
Per imparare a parlare e a scrivere in modo chiaro e corretto non basta ascoltare i dibattiti politici o televisivi, non basta ormai nemmeno leggere i giornali, salvo gli articoli dei grandi maestri. Non basta neppure leggere i libri che vengono sfornati a migliaia sulla vita corrente. Per carità, non dico che non si debbano leggere queste cose, ma poi occorre anche altro, leggere anche alcuni grandi scrittori, alcuni grandi saggisti perché solo così si può davvero imparare. Concetti che poi devi cercare anche di ricordare. La tendenza invece è evitare gli scritti più impegnativi e tutto ciò che richiede attenzione, meditazione e memoria, lasciandosi prendere dalle cose curiose, facili, quotidiane, dalle battute spiritose e divertenti anche se vuote. Su Facebook a poco a poco gli scritti sono stati sostituiti da esclamazioni, disegnini, fotografie di fiori, paesaggi, bambini e cani, mentre su Twitter c’è solo la notizia, la battuta. E sì che abbiamo molti problemi gravi nel campo politico ed economico, terribili difficoltà nelle imprese, carenze nella giustizia e nella organizzazione dello Stato e quindi ci sarebbe un gran bisogno di conoscenza e di sapere, per arrivare a conclusioni razionali e a decisioni sagge."
di Francesco Alberoni
17 maggio 2012
Grecia declassata a CCC
(ANSA) - ROMA, 17 MAG - Fitch ha tagliato il rating della
GRecia a 'CCC', un gradino sopra il livello 'D' che indica
default, dal precedente 'B-'. Lo comunica l'agenzia di rating.
''Il downgrade riflette il rischio, esacerbato, che la Grecia possa non essere piu' in grado di sostenere la sua presenza nell'Unione economica e monetaria''.
Siamo quasi giunti alla resa dei conti, secondo ultime indiscrezioni la decisione sembra presa, la Grecia uscirà dall' eurozona, resta da vedere quando e come lo farà. E' lecito pensare che i politici eletti difficilmente accetteranno di pagare i propri debiti, quindi i crucchi li faranno pesare certamente al resto dell'Europa, in particolar modo ne subiranno le conseguenze maggiori Portogallo, Spagna e Italia. Comunque tutto questo fa pensare su come non sia del tutto impossibile che un domani la situazione si ripeta anche per noi, c'è poco da stare allegri.
''Il downgrade riflette il rischio, esacerbato, che la Grecia possa non essere piu' in grado di sostenere la sua presenza nell'Unione economica e monetaria''.
Siamo quasi giunti alla resa dei conti, secondo ultime indiscrezioni la decisione sembra presa, la Grecia uscirà dall' eurozona, resta da vedere quando e come lo farà. E' lecito pensare che i politici eletti difficilmente accetteranno di pagare i propri debiti, quindi i crucchi li faranno pesare certamente al resto dell'Europa, in particolar modo ne subiranno le conseguenze maggiori Portogallo, Spagna e Italia. Comunque tutto questo fa pensare su come non sia del tutto impossibile che un domani la situazione si ripeta anche per noi, c'è poco da stare allegri.
5 maggio 2012
L'agente Smith aveva ragione?
Solo il disilluso può credere a queste parole, guardate e dite la vostra!
15 aprile 2012
Tv spazzatura, pubblicità per marionette
Vi riporto qui una pagina interessante che ho
trovato su facebook tempo fa, visto che la pubblicità in questione è tornata in
onda dopo uno stop di parecchi mesi, vorrei farvi riflettere.
Questa pubblicità, apparentemente banale ed
insensata, sta spopolando in rete con consensi positivi. Ma dobbiamo aprire gli
occhi!!! Bastarde multinazionali ormai ci prendono per il culo. Il padre che in
realtà si scopre essere la madre rappresenta la disfatta del "capo
Famiglia" e più in generale dei genitori, che non hanno più il potere sui
figli che sono appunto delle marionette.La marionetta rappresenta non solo la
generazione dei giovani ma in generale il consumatore che è pilotato da tutte
le pubblicità e da queste grandi marche. Moby Dick che cade schiacciando
quell'uomo è un altro simbolo. Se qualcuno di voi ha letto il libro sa che Moby
Dick rappresenta il male che sconfigge l'uomo. Adirittura Dick lo usano come
sinonimo di Diavolo. Sveglia ragazzi siamo pilotati e sfottuti. Loro erano
sicuri che non solo non ce ne saremmo accorti ma che come dei coglioni l'avremmo
fatta diventare un tormentone. Ci bombardano continuamente. Io non parlo solo
degli spot ma di tutta la tv. Ci distraggono dai veri problemi dell'Italia
trasmettendo programmi di infimo livello culturale. Il governo ci sta fottendo
i soldi ed il futuro e noi stiamo a guardare. Basta!Lo scopo non è parlare di
questo spot o dei messaggi subliminali, quello non è che l'inizio per parlare
del predominio del capitalismo e da li si arriva alla sottomissione del nostro
governo nei nostri riguardi e siccome è questo l'argomento di comune interesse
tra tutti gli italiani ci soffermeremo su questo. Lo scopo del gruppo è
semplicemente riuscire a capire cosa sarebbe disposto a fare ognuno di noi per
permettere di cambiare le cose.
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