Purtroppo ogni tanto sorgono dubbi sul fatto che le aziende farmaceutiche indirizzino la loro ricerca ed innovazione verso medicinali sempre migliori e risolutivi. Anzi, sembra proprio che si divertano a manipolare e rendere croniche alcune malattie, con lo scopo evidente di lucrare sulla vendita di farmaci. D’altronde la faziosità di certi studi scientifici era già stata evidenziata anni fa, quando le più potenti aziende del tabacco volevano farci credere che non esistesse correlazione fra il fumo e alcuni tipi di tumore o di malattie cardiovascolari. Ebbene, e se a nostro malincuore dovessimo scoprire che anche le potentissime aziende della telefonia mobile stessero cercando di nascondere o offuscare i possibili danni sull’uomo dovuti all’utilizzo di dispositivi mobili?A questa ipotesi crede molto il giornalista Riccardo Staglianò, che cerca di capire se esiste realmente una correlazione fra lo sviluppo di tumori encefalici e l’utilizzo prolungato dei telefoni cellulari. Nel suo libro, di recente pubblicazione, “Toglietevelo dalla Testa”, il giornalista toscano affronta l’argomento basandosi su testimonianze dirette di utilizzatori di cellulari provenienti da più parti del mondo. Insomma un punto di vista diverso e spero indipendente dalle solite lobbies.
letto ciò, ho già avviato un allevamento intensivo di piccioni che avranno un sicuro impiego nella sovrintendenza di uffici postali..
RispondiEliminaSu questo argomento sono abbastanza scettico...nel senso che non conosco esattamente come le onde emesse dai telefoni cellulari possano influire sulla strutture delle nostre cellule, ma sono delle onde che hanno una frequenza tale da non alterare la materia (come invece fanno onde gamma o x). Con questo non voglio dire che che non possano contribuire allo sviluppo di certe malattie, ma in genere quando si parla di tumori, l'esposizione a qualsiasi cosa che sia inquinamento (atmosferico, elettromagnetico etc) può essere considerata una causa. Nel senso che l'uso di un cellulare non è diverso dall'ascoltare la radio o guardare la televisione, siamo sempre e comunque in mezzo a campi elettromagnetici che si chiaramente non fanno bene ma da qui ad andare a verificare se ci sono delle correlazioni ne passa...
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