"L’uomo che non coltiva l’abitudine di pensare perde il più grande piacere della vita" - Thomas Alva Edison
22 febbraio 2012
Passo indietro della RAI sul canone speciale
A seguito di un incontro con il ministero dello Sviluppo Economico, la RAI ha fatto marcia indietro sul pagamento del canone da parte delle aziende, specificando chi deve pagare e per che cosa. La RAI ha precisato che il canone speciale va pagato solo se i computer sono utilizzati come televisori (digital signage) e non va corrisposto nel caso sia già avvenuto il pagamento per il possesso di apparecchi televisivi.
Si tratta quindi di un vero e proprio dietro-front per la RAI, che aveva nei giorni scorsi spedito a migliaia di imprese italiane le famose lettere di sollecito del pagamento per il canone annuale, nelle quali si sottolineava l’obbligo di versamento della quota del canone speciale per «chiunque detenga uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione di trasmissioni radiotelevisive al di fuori dall’ambito famigliare, compresi i Pc collegati in rete».
Secondo quanto precisato in seguito alle lamentele dall’azienda di Viale Mazzini, però, non conta la natura dello strumento o la possibilità di ricevere il segnale televisivo ma l’uso che ne vien fatto: se un monitor aziendale viene utilizzato come schermo TV allora scatta il canone speciale, altrimenti tutto rimane come prima e il canone ordinario deve essere pagato solamente se viene utilizzato un televisore.Se da un lato viene scongiurato il pagamento del canone per il semplice fatto di possedere un Pc sulla scrivania dell’ufficio, dall’altro resta alle aziende il compito di dichiarare l’utilizzo dei propri apparecchi e non sempre la cosa è di facile interpretazione.Resta inoltre da capire da chi e come verranno effettuati i controlli e se sono previsti rimborsi per le aziende che hanno già provveduto a pagare il canone speciale. (adattamento da www.pmi.it)
Non è chiaro se in questo dietro-front abbia prevalso il buon senso o se semplicemente la RAI si sia accorta di avere esagerato un po', considerando anche che i cittadini sopportano già a malapena il canone tradizionale e non sono disposti in un momento di crisi ad accettare ulteriori tasse (soprattutto se basate su un decreto del 1938).
La rete sta cambiando notevolmente le nostre abitudini, spesso facilitandoci un po' la vita e non è da escludere che fra non molto ci godremo la tv solo dal pc e che i televisori diventino apparecchi obsoleti. Forse la RAI ha pensato a questa eventualità e ha cercato maldestramente di mettere le mani avanti, forse però la RAI non considera attentamente tutte le potenzialità di internet e degli internauti.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Emma quella del Sanremo?
RispondiEliminal'altra sera facendo un attimo zapping, mi sono imbattuto in una discussione tra il Mago Otelma e Valeria Marini all'Isola dei Famosi... e mi sono chiesto perchè devo pagare il canone Rai.
RispondiElimina