PERIODO: primavera/autunno
LA GARDESANA
Le leggende ci narrano di eroici uomini che la percorrono interamente in bicicletta, io solo all'idea rabbrividisco, perciò vi consiglio moto (se non fa eccessivamente freddo) o auto (come nel mio caso).
Il nostro viaggio non può che partire da Sabbioneta, in una fredda mattinata autunnale (domenica 29 novembre); il cielo grigio, con una faccia tutt'altro che simpatica, ci avvisa che non sarà una giornata semplice, ma tutto sommato, dopo aver lavato via dal parabrezza qualche goccia di pioggia, si comincia ad intravedere il sole dietro le nuvole, e così rimarrà per tutta la giornata, timido ma comunque presente.
Imbocchiamo la SS249 (Gardesana orientale che attraversa tutta la costa veneta del lago) e ci godiamo appieno lo spettacolo offerto dal panorama: sole, nuvole, luci, colori, riflessi; e dalle curve, per un appassionato come me, è d'obbligo godersi una strada così quando è libera.
Attraversiamo così Bardolino, Garda, Torri del Benaco, Malcesine (da qui la famosa funivia porta sulla cima del Monte Baldo, meta che ci prefissiamo per un'altra gitozza), ci fermiamo a Brenzone per caffè e Messa in una chiesa bellissima, proprio a ridosso della statale, con una scalinata piuttosto alta con vista lago; all'interno della chiesa troviamo un sacco bimbi e suore (mai viste così tante assieme, speriamo non portino troppa sfiga!). Ripartiamo dopo aver dato un'occhiata al porticciolo, vedere tutte quelle barche ormeggiate, tenute ferme da una corda, mette un po' di tristezza, e soprattutto il non possederne una ne mette ancora di più!
Arriviamo prima del previsto a Riva del Garda, sull'estrema punta a nord del Lago, anche qui il panorama è davvero affascinante, ci dobbiamo fermare per forza per qualche foto. Ancora qualche Km ed arriviamo ad Arco (TN), proprio dove termina la Gardesana Orientale e anche il nostro viaggio di andata.
Pranzo, scarpinata per il castello in cima al monte e visita al mercatino natalizio in piazza non ci portano via di più di un paio d'ore.
Ritorniamo per la Gardesana Occidentale la Ssbis45, un po' più angusta e antipatica della sorella veronese, e che non offre purtroppo le stesse vedute del lago in quanto si attraversano svariate gallerie.
CURIOSITA'Le gallerie abbandonate nel 1967 in località Largo dei Minatori, nei pressi del porto di Tremosine, diventeranno la sede del nuovo depuratore consortile di Tremosine e Limone. Nel 2008 su alcune tratte della strada tra Tremosine e Limone sono state girate alcune scene dell'inseguimento iniziale del film 007 Quantum of Solace.
Questo tratto è stato fortemente voluto da Gabriele d'Annunzio, appoggiato da Benito Mussolini, progettato dall'ingegner Riccardo Cozzaglio. Prima del settembre 1931, mese in cui fu ultimata la strada, i paesi Tremosine, Tignale e Limone erano raggiungibili solo tramite sentieri o via lago. La strada, inaugurata ufficialmente il 18 ottobre 1931, venne battezzata da Gabriele D'Annunzio con il nome di meandro per via della sua tortuosità e dell'alternarsi delle buie gallerie e del lago azzurro.(Wikipedia)
Proseguendo per la Gardesana lombarda passiamo per le località di Limone, Campione, Toscolano Maderno, Gardone Riviera e il suo Vittoriale (anche questa futura tappa), Salò, Moniga e in men che non si dica siamo già a Desenzano.
Lasciamo purtroppo la vista lago e iniziamo ad addentrarci nel cuore della Val Padana, inutile dire che il cuore in questi casi si stringe un pochino.
Che dire, una giornata così merita a mio avviso di essere provata, ribadisco che conviene approfittarne ora, prima che le strade si saturino di stranieri, del resto si sa, questi sono luoghi che il mondo intero ci invidia, soprattutto i fedeli della bidella tedesca!
Grande Varo! Bel racconto, appassionato e divertente. Dobbiamo decidere una data alla svelta e partire...ci sono un sacco di posti da visitare e scorci paesaggistici impagabili. Mi manca il Vittoriale e devo rimediare al più presto. Scantiamoci fuori, dobbiamo bruciare sul tempo i crucchi che appena sentono odore di primavera cominciano a muoversi e a monopolizzare il lago di Garda.
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